Il mio modo di srotolare la matassa.

Passo con la macchina davanti al negozio di un amico, lo vedo, mi fermo faccio inversione e parcheggio. Scendo lo saluto, lo accompagno a mangiare qualcosa mentre gli racconto come mai passo di lì…smuovo la mia vita e quella di altri con gli smovey… e lui che mi conosce come calligrafa o designer ascolta divertito.

fil rouge
Sai che ascolto le persone come counselor?… e condivido la visione sistemica della realtà…
Lui un po’ distrattamente mi dice: mio figlio ha sempre paura…12 anni e va dallo psicologo.
Rispondo: a volte i figli portano cose che non sono loro, non ha bisogno di uno psicologo, ha bisogno di ordine… vuoi che ascolti come sta?
Lui mi guarda e annuisce. Mi connetto e immediatamente vedo crollare su di me una casa.
Gli domando: cosa sai di qualcuno in famiglia a cui è crollata la casa?
Lui, sempre apparentemente lasco dice: mia zia, sorella di mia madre, alla fine della guerra… una bomba ha fatto esplodere la casa dove stava e sono morti tutti tranne lei… che ha vagato un po’ e poi è caduta in una buca… dopo poco si è ripresa e salvata.
Sto per dire: come facevo a saperlo? comprendi che ci sono informazioni nel campo che quelli più allenati riescono a codificare? immaginati un po’ un figlio?
Non faccio a tempo a finire la frase che compare alle mie spalle il giovinotto. Quasi mi commuove notare come tutto si dispone pronto. Mi metto a parlare con lui, scrivo su un foglio una sequenza numerica che vibra per lo scioglimento delle paure. Gli chiedo se mi aiuta a fare un esperimento per verificare se è vero quello che accade con questi numeri… leggi una ventina di volte e fai attenzione al respiro. Nota se cambia qualcosa.
Bene, legge in silenzio è assorto, io sento modificare la vibrazione nel campo (morfogenetico); fa dei sospironi. Al termine dice di sentirsi bene ma un po’ infondo alla pancia sente dispiacere. Mi domanda come funzionano questi numeri e gli rispondo: come i colori- guarda questo verde, questo azzurro e questo rosso; che colore preferisci ora? dice: rosso.
Io: bene guardalo per un po’. Poi lo nascondo e resta a vista azzurro e verde.
Chiedo: noti la differenza?
Lui: si, molto.
Io: con le sequenze numeriche è lo stesso.
Poi sperimenta gli smovey pronunciando la sequenza numerica e si sente di nuovo bene ma prova anche dispiacere. Mi domanda: come mai sento dispiacere? Anche prima, aggiunge, ho sentito un punto qui (segna vicino a ombelico) con un po’ di dispiacere.
Mi carico delle sacche e di un paio di seggiole e gli dico: se avessi vissuto finora con questi pesi dal mattino a quando mi corico e ci andassi ovunque al cinema, in giro… il giorno che una di queste sedie si staccasse da me… sentirei forse dispiacere, tu che dici? hai notato che hai sentito modificare il respiro con i numeri, coi colori e con gli smovey e che hai fatto tu questa esperienza?
Sorride e si siede. A quel punto il padre comincia a raccontare del suo modo di rilassare il corpo e poi di quando ha avuto l’intervento al rene… Sto ferma, ascolto e poi penso… o ora o mai più.
Mi rivolgo al figlio e gli dico: prendi le mani di tuo papà e diglite lo restituisco con tutto l’amore e il rispetto.
E poi: Guardami con benevolenza mentre vado senza paura
Stanno lì e osserviamo le mani in contatto che scriccano quello in eccesso. Il padre verifica che il figlio abbia restituito tutto…hai fatto? – domanda – proprio tutto?
Poi mi guarda e dice: e ora dove metto tutta questa roba?
…lascia, lascia, lascia…

3 pensieri su “Il mio modo di srotolare la matassa.

  1. Ele

    I love you and your brand new blog!!!!
    <3

    Oh Cara Consoli, ieri mi sono trovata a sorridere mentre facevo ginnastica all'idroscalo pensando che, tra le tutte le cose che mi hai donato in questi anni, si è aggiunta anche la chiave per avere un corpo nuovo! How does it get any better than this? baciiiii

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