Punti di vista sul pellegrinare

Ci sono tanti motivi per andare in pellegrinaggio, il mio preferito è di natura spirituale, diversa da religiosa, sento una sorta di chiamata che mi porta lì…lì non è solo la Bosnia, Loreto, o Assisi, lì è anche un angolo del Colfiorito; una montagna a piedi del mare marchigiano; un paesino di cui non ricordo il nome in Toscana;  il monte Le Morne di Mauritius. Luoghi dove mi ci ritrovo un po’ per Caso e molto perchè mi sento spinta, mossa o chiamata. Quando sono lì, mi pare di essere una radio che ripulisce le frequenze delle sue onde…confuse, mischiate e le risintonizza con quanto trova lì. Gradi di compassione o luce con sfumature e profumi dversi, doccine lenitive. Pellegrinare per me è anche fare visita a un’anima amica e stringerla a sè e ricevere il suo abbraccio. Sapere che là troverai oggi ciò che ti serve per il passo successivo e quest’attività accade anche in città mentre mi sposto da A a B.
10404189_634947163278395_3687501786427722784_nIn una conversazione sul pellegrinare con un sensibile Don, ricordo che mi disse, con una punta di disappunto: “molti vanno in pellegrinaggio per fare turismo. Ribattei forse troppo veloce: “ma Don che le importa di quale sia il motivo che spinge loro, di fatto ci arrivano e per quanto…, il contatto con quelle Energie, li attraversa aldilà delle loro intenzioni e chissà poi che altro accade? Sorrise con una gentilezza tutta sua.  Lo stesso mi fece l’onore di convocarmi per domandarmi qualche informazione a proposito di costellazioni familiari e Vangelo. Mi disse: “se invito in CHI è SA a leggere il Vangelo non viene nessuno, magari verrebbero a costellare…! Coraggioso Don al punto da lasciare la tonaca e mettere su la sua famiglia reale, moglie e due gemelli. Che gioia! Ci è stato annunciato con molta Grazia che non è più necessario esiliarsi nei boschi, senza famiglia, in totale povertà per restare in contatto con la Voce interiore.