Counselor

Esiste una categoria lavorativa sorta in Italia intorno agli anni ’90 che si chiama Counselor.*

Una professione di aiuto che nasce in USA come conseguenza dei social worker di fine ottocento che si dedicavano al sostegno di situazioni familiari complesse.

Con la crisi del ’29, accanto alla categoria di Psicologi e Psicoterapeuti, si rendono utili i Counselor che, con un costo contenuto e un numero ridotto di incontri, facilitano il loro cliente, non paziente, a riorganizzare pensieri ed azioni, recuperare risorse confuse nello shock della crisi finanziaria e sociale e lo accompagnano a nuova visione.

Ora osservo, poco poco di parte… che quest’ultima categoria, accanto e insieme a molti operatori del benessere mentale, stanno introducendo un nuovo linguaggio nel territorio, una grammatica fatta di gesti imparati, appresi e compresi che diventano poi parte dell’Essere.
Molto vicina alla Terza Lingua.

È una grammatica che si coniuga al TEMPO PRESENTE, di valori lessicali come l’abilità di rispondere alla prima persona singolare e di una serie di scelte che compongono pronome, predicato e complemento.
Per motivi storicizzati il nostro modo di comunicare è un condensato di risposte automatiche e dunque la bacheca mentale è ricolma di pensieri e gesti automatici che impediscono la vera scelta. Scelta non significa fuga, scelta signifca consapevolezza di cosa scegliere, come e quando ed assumersene le conseguenze persino con facilità.

Scelta è fermarsi un momento davanti alla consueta reazione e coniugare un PRESENTE “IO SONO e IO RESPIRO e IO SCELGO” “IO POSSO”, ego, in questo caso è contenuto e accompagnato dalla scelta.
Scelta, quando possibile, è lasciare andare rancori, risentimenti e rammarichi e spostare l’attenzione su come riconoscere il BENE per me. Sapere che questo bene avrà un effetto di bene anche su altri.

Perché rivolgersi a un Counselor? Cito Masini, presidente della FAIP, una volta disse: “se ti rivolgi ai familiari ti dicono quello che serve a loro, se ti rivolgi a un amico ti dice cosa ti vuoi sentir dire, se ti rivolgi a un Counselor ti dirà cosa serve a te”, si disporrà accanto a te, di persona, al telefono, via skype per tradurre i tuoi bisogni e lasciare che tu riconnetta con il tuo nuovo orientamento.
Il Counselor può affiancare privati o istituzioni, creare ponti che mediano le relazioni tra familiari, scuola, ospedale, carcere e cliente e suoi familiari, all’interno dell’aziende per agevolare passaggi generazionali, mobilità, ecc.

*Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 dell 26/01/2013

…to be continued

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