Il tapping a scuola

Venerdì 17 marzo, sono stata invitata al Microfestival della Letteratura patrocinato dal Comune di Milano, presso la scuola Leopardi come “filosofa della consapevolezza”.

Ho trovato l’iniziativa entusiasmante per i contenuti, le possibilità offerte ai ragazzi; per l’accoglienza in generale e in particolare per quella fatta a noi autori, per quel poco che ho visto, ahimè. Non ho potuto visitare nel pomeriggio quello che è stato offerto al pubblico. Ho conosciuto la creatività magica del signor Chierigato che mi ha incantata con le sue storie.

AL mattino ho condotto tre micro-laboratori per le classi IV, V e III media. Modi ed esigenze diverse, alcune più vivaci altre più riservate ma tutte partecipative e stupende.

Il laboratorio è stato di tapping degli agopunti chiamato EFT, Emotional Freedom Technique.

eft kids

1. L’acqua, un momento delicato di giri gioiosi di bicchieri per idratare i bambini/ragazzi  che sembrano aver apprezzato anche solo il loro bicchiere di acqua, richiesto più volte! Una necessità, quella di bere, che da sola sarebbe sufficiente a esercitare consapevolezza. Ad esempio facendosi domande: ho sete? e lasciando un po’ di tempo in ascolto potrei accorgermi che il corpo è come una pianta quando guadagna con le sue radici dei punti della terra dove c’è acqua. Il corpo SA e RISPONDE.

2. Conoscere i loro insegnanti e incontrare uno a uno i bambini coi loro nomi seppur velocemente è stato facile.
Obiettivo del lab: far conoscere questa semplice tecnica di rilascio e di benessere in modo che i ragazzi possano prendere più consapevolezza di come funzionano e tenerla come strumento di maggior “respiro” in astuccio.

  1. Abbiamo cominciato mettendo l’attenzione sul respiro, “fino a dove lo senti?” i ragazzi segnavano con la mano se vicino ai polmoni, più in basso o più in alto nel torace.
  2. Dopo 2/3 giri di tapping nei punti suggeriti con il “vado bene così come sono, mi amo e mi accetto così come sono” a voce alta, ho chiesto chi sentiva la differenza e che andava bene anche non sentire alcuna differenza. Quasi tutti hanno alzato la mano per dire che il respiro ora era più grande, più leggero, più ampio. Allora ho chiesto: “Cosa accade quando il respiro è più ampio?” Le manine si alternavano per dire: “ti concentri meglio; dormi meglio; corri meglio”…”
  3. Se avverti una sensazione scomoda, puoi continuare aggiungendo la frase “mi apro alla possibilità che vada meglio di così”.
  4. Ho chiesto poi chi voleva migliorare in grammatica etc o nello sport e ho proposto di fare tapping con gentilezza su qualcosa da migliorare o da desiderare: EFT generativo. Per alcune cose basterà 3 o 4 giri, per altre sarà necessario dedicarci attenzione ogni giorno.
  5. Ho domandato chi credeva fosse impossibile migliorare o modificare qualcosa e qualcuno ha alzato la mano. Ho chiesto al mio collega, Tito,  di rappresentare l’Impossibile. “Quel feeling che ti fa credere di non riuscire a cambiare qualcosa “per sempre”  è da guardare, anche se in principio può far venire i brividi, la verità è che ci ha fatto visita ma voleva visitare qualcun altro… A questo  lo puoi abbracciare, salutare e ringraziare per la compagnia, potrà restare con te ma non sarà più così im-passibile, sarà anche libero di andarsene accompagnato da: “Mi amo e mi accetto anche se credo che sia impossibile e resti impossibile per un bel po’”.                                Per lo meno non ne sarò più l’effetto passivo.
    Puoi fare tapping cantando, ascoltando una buona musica a 432 Hz; recitando mantra, recitando preghiere, visualizzando intenzioni, percependo la luce e molto altro.
    Se vuoi saperne di più puoi chiedere a me ma puoi cercare Andrea Fredi www.eft-italia.it; guardare il tapping di Roy Martina che chiama “Emotional Balancing”.  Per i piccoli  il libro “Efti for kids“ di Sara Bassot, traccia delle linee guida semplici ed efficaci.

Cos’altro è possibile?